

Base bianca con fior di latte, fiori di zucca freschi, tartare di gambero rosso (aggiunta in uscita), zest di lime e menta fresca.
Una pizza che gioca sui profumi. La dolcezza del gambero e la delicatezza dei fiori di zucca richiedono un vino che non sovrasti il piatto ma che ne esalti l'aromaticità vegetale e agrumata.

Base bianca, fior di latte, Mortadella Bologna IGP, stracciatella di burrata e granella di pistacchio di Bronte.
Un classico moderno. La grassezza della mortadella e la cremosità della stracciatella hanno bisogno di una "spalla" acida e sapida per sgrassare il boccone, senza però aggredirlo con troppi tannini.

Base rossa (San Marzano), salsiccia di cinta senese a punta di coltello, funghi porcini freschi spadellati e scaglie di Parmigiano Reggiano 24 mesi.
I sapori autunnali della carne di maiale e dei funghi richiedono un vino con un certo corpo e tannino per gestire la succulenza della salsiccia.

Base rossa, 'Nduja di Spilinga, salame piccante, Provola affumicata di Agerola e cipolla rossa caramellata.
Una pizza dalla personalità fortissima. La piccantezza estrema e l'affumicatura distruggerebbero un vino delicato. Serve un "gigante" per domare questi sapori.

Base bianca focaccia, Gorgonzola DOP piccante, pere Williams a fettine sottili, noci tostate e un filo di miele di castagno.
Questa pizza si muove sul confine tra portata principale e dessert. Il sapore erborinato e potente del gorgonzola contrasta con la dolcezza della pera e del miele.